Skip to content
Elena Foulkes Clarification Coaching

  • Home – Italiano
  • Coaching Clarification
  • Mi presento
  • Blog Italiano
  • Italiano
  • English

La noia non è noiosa. È un segnale. Conferenze, aperitivi, riunioni infinite… e quella sensazione che scambiamo per noia.

  • Posted on Settembre 23, 2025
  • 0
  • Posted by Elena Foulkes
La noia non è noiosa

Diciamoci la verità: ci sono momenti in cui socializzare sembra un lavoro a parte. La cena aziendale, la conferenza dove bisogna fare networking, il compleanno di quel cugino con trenta invitati che non conosci.

All’inizio sorridi, scambi due battute, ti presenti. Dopo un po’, ti ritrovi accanto a qualcuno che parla senza fermarsi e pensi: “Perfetto, basta annuire e la serata è salva.”

Credevo fosse noia.

In realtà era ansia travestita da noia.

Perché se ci fermiamo, se davvero non facciamo niente, salta fuori la domanda che nessuno vuole sentire:

  • «E se fosse solo una perdita di tempo?»
  • «E se non avessi niente di interessante da dire?»
  • «E se fossi fuori posto?»

Sono pensieri che fanno male.

E allora, per evitarli, ci inventiamo distrazioni: controllare il telefono ogni cinque minuti; rifugiarsi al tavolo del buffet; restare intrappolati in una conversazione a senso unico.

Il punto è che, paradossalmente, preferiamo l’ansia alla noia. Perché l’ansia, almeno, ci tiene occupati. Ci fa girare in tondo, ma non ci obbliga a guardare cosa c’è sotto.

Arthur C. Brooks lo dice bene: abbiamo talmente paura della noia che ci siamo disabituati alla creatività, alla riflessione e, soprattutto, alla presenza. E così viviamo di “micro-stimoli”: una mail, un messaggio, una notifica.

Non è pigrizia. È una forma di auto-anestesia. Il problema è che evitando la noia evitiamo anche la possibilità di scoprire altro.

Il problema è che la noia tira fuori anche quello che Jung chiamava l’Ombra: le parti di noi che non si accordano con l’immagine che vogliamo dare. Dubbi, vergogne, pensieri che non vogliamo ammettere nemmeno con noi stessi. Ecco perché scappiamo.

Ma nel Clarification Coaching non si scappa: non si mette il tappo all’ansia con un mantra, non si etichetta e via. Si resta lì. Si ascolta. Finché non si capisce cosa c’è sotto.

A volte le scoperte sorprendono. Io, ad esempio, ho collegato la mia paura di “perdere il mio tempo,” quando mi trovo in situazioni dove devo socializzare, alla mia vecchia insegnante di matematica in Francia. Se sbagliavi un esercizio ti toglieva due punti, se lo lasciavi in bianco zero. Risultato? Cresci con l’idea che è meglio non rischiare.

E spesso, dietro la noia o il fastidio, troviamo convinzioni mai dette, paure non riconosciute, pensieri che abbiamo soppresso per anni. Dare voce a quelle cose cambia il modo in cui stiamo in una stanza, in una conversazione, nella nostra stessa vita.

Perché la noia è uno spazio vuoto. E in quello spazio, se ci resti, possono emergere idee che non avevi considerato. Non necessariamente grandi verità esistenziali, magari solo la battuta giusta per alleggerire l’atmosfera. O la domanda che nessuno ha pensato di fare in quella riunione. O un modo diverso, più leggero, per stare dove sei senza scappare.

Come quella volta che, parlando del mio lavoro, mi è venuto un vuoto totale. Ho riso e ho detto: «Scusa, mi sono completamente dimenticata il pitch.» Invece di sembrare impreparata, ho creato una connessione vera.

Nella noia, dal silenzio imbarazzante, nasce la battuta improvvisata; dalla pausa pesante, si apre la strada a una conversazione più interessante.

La noia non è il nemico. È un campanello. Ti dice: “Fermati. Resta qui. Guarda che succede.”

La prossima volta che ti senti annoiato a un evento, o che ti accorgi di scrollare per la settima volta in dieci minuti, prova così: Fermati. Senti il disagio. Chiediti: “Che cosa sto evitando di sentire? E se invece di scappare restassi un attimo qui?”

Potresti scoprire che, dietro la noia, c’è molto più spazio per l’umorismo, le idee e le domande che contano.

Related

Navigazione articoli

Cose che non sopporti (ma sopporti lo stesso)

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • La noia non è noiosa. È un segnale. Conferenze, aperitivi, riunioni infinite… e quella sensazione che scambiamo per noia.
  • Cose che non sopporti (ma sopporti lo stesso)
  • Perché le persone più forti chiedono aiuto
  • Pazienza professionale… o paure non dette?
  • Il tuo corpo ti sta mandando messaggi ma il cervello continua a mettere il silenzioso

Archivi

  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Maggio 2025

Categorie

  • Senza categoria
  • Uncategorized

Meta

  • Registrati
  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
Proudly powered by WordPress.