Conosci quella sensazione? Apri una mail di un collega – tutto sembra educato, formale, perfetto. Eppure la mascella si irrigidisce prima ancora di arrivare in fondo. Il corpo ha letto il sottotesto prima che il cervello si accorgesse di qualcosa.
È il tuo “sistema di pronto intervento” emotivo in azione. E, spesso, sa molto di più del tuo analista interiore.
Siamo cresciuti con l’idea che i pensieri vengano prima, che sia il pensiero a renderci umani. La neuroscienza però racconta un’altra storia: prima di pensare, sentiamo.
Quando succede qualcosa – un tono di voce, una porta sbattuta, una pausa troppo lunga in una conversazione – la prima parte del cervello a reagire non è quella razionale, quella che usa le parole. È il sistema limbico: veloce, antico, e totalmente disinteressato ai tuoi fogli Excel.
Il sistema limbico schiaccia l’interruttore, parte un’ondata di ormoni e neurotrasmettitori, e il corpo risponde subito: lo stomaco si chiude, le spalle si tendono, il respiro diventa corto, il viso si scalda.
Sono i segnali del corpo che dicono: “Qui sta succedendo qualcosa di importante. Fai attenzione.”
Il problema è che la maggior parte di noi è diventata bravissima a ignorare quei segnali.
Io sono cresciuta in Inghilterra, dove ci insegnano a gestire le emozioni un po’ come la famiglia reale gestisce i parenti scomodi: li si spedisce in una residenza isolata e poi non se ne parla più.
Ho dovuto imparare ad ascoltare quella stretta allo stomaco nel mezzo di una conversazione, invece di pensare di avere problemi di digestione…
Nel Clarification Coaching trattiamo il dolore emotivo come il dolore fisico: un segnale che va ascoltato, non ignorato. Si parte dal corpo. Si lavora con l’emozione, non contro di essa. Perché le emozioni non sono irrazionali: sono semplicemente veloci.
Se la mente razionale è l’ufficio stampa, le emozioni sono la sicurezza. E il corpo? È l’unico del team che non mente mai.
Quando resti bloccato nelle tue elucubrazioni o ti scatta l’embolo senza capire bene perché, forse il tuo corpo ti sta segnalando qualcosa che la testa non vuole vedere.
Vuoi vedere come funziona nella pratica?
Puoi prendere un appuntamento per capire di più, senza impegno, se dentro di te c’è una vocina che sussurra: “Forse è proprio questo che mi serve.”
Perché, a volte, la voce più chiara nella stanza non è quella della testa.
È quella del corpo. Devi solo smettere di metterla in silenzioso.
